sabato 17 marzo 2012

Riciclare la plastica

Ricicliamo la PLASTICA

Intanto, per cominciare bene, non tutto quello che ci sembra plastica è riciclabile negli appositi conteitori per la plastica.

Le materie plastiche più diffuse sul mercato dei prodotti di consumo sono: 
  • il PE (polietilene): usato per la produzione di sacchetti, cassette, nastri adesivi, bottiglie, sacchi per la spazzatura, tubi, giocattoli, etc.
  • il PP (polipropilene): utilizzato per la produzione di oggetti per l'arredamento, contenitori per alimenti, flaconi per detersivi e prodotti per
     l'igiene personale, moquettes, mobili da giardino, etc.

  • il PVC (cloruro di polivinile): impiegato per la produzione di vaschette per le uova, tubazioni e pellicole isolanti tanto che lo si trova anche tra i
     muri di casa, nelle porte, nelle finestre o nelle piastrelle e, addirittura, nelle vesti di carte di credito

  • il PET (polietilentereftalato): utilizzato soprattutto per le bottiglie di bibite e di acqua minerale, ma anche per la produzione di fibre sintetiche

  • il PS (polistirene o meglio noto come polistirolo): usato per produrre vaschette per alimenti, posate, piatti, tappi, etc.

Sono considerati "ricilabili" tutti quei contenitori che recano le sigle: PE, PET e PVC.
Non sono assolutamente ricilabili invece, tutti quei contenitori che non recano le sigle PE, PET e PVC, tutti i contenitori che presentano residui di materiali organici (es.: cibi) o di sostanze pericolose (vernici, colle, etc.), giocattoli, custodie per cd, musicassette e videocassette, piatti, bicchieri e posate in plastica, tubi di dentifricio, bottiglie di olio, rifiuti ospedalieri (es.: siringhe, sacche per il plasma, contenitori per liquidi fisiologici e per emodialisi), beni durevoli di plastica (es.: articoli di casalinghi, elettrodomestici, completi per l'arredo, etc.), articoli per l'edilizia, grucce per appendiabiti.

Tra le mille motivazioni che possiamo darci per fare la raccolta differenziata della plastica, spicca in primo piano la sua LENTISSIMA DEGRADABILITA'. I contenitori in plastica abbandonati nell'ambiente impiegano dai 100 ai 1000 ANNI per essere degradati. Basti pensare che l'elemento che noi consideriamo il più inconsistente come il sacchetto che ci viene dato al supermercato (in alcuni ancora viene distribuito quello in plastica e non quello biodegradabile) impiega 1000 anni!

Lo smaltimento della plastica può essere effettuato attraverso il recupero o il riciclo della stessa, dalla quale è possibile non solo ottenere nuovi prodotti, ma anche energia, calore ed elettricità. Il riciclaggio meccanico prevede la trasformazione da materia a materia: la plastica non più utilizzata diventa il punto di partenza per nuovi prodotti. Questa tecnica consiste essenzialmente nella rilavorazione termica o meccanica dei rifiuti plastici.Il riciclaggio chimico prevede il ritorno alla materia prima di base attraverso la trasformazione delle plastiche usate in monomeri di pari qualità di quelli vergini, da utilizzare nuovamente nella produzione. In pratica, i polimeri delle diverse plastiche vengono scomposti nei rispettivi monomeri, attraverso una "produzione al contrario".
La plastica non raccolta o non riciclata può essere destinata al recupero energetico mediante il processo di termovalorizzazione. Infatti, dopo uno specifico trattamento di selezione e triturazione è possibile ricavare combustibili alternativi (CDR) utilizzati nei processi industriali (per esempio nei cementifici) e per la produzione di energia termoelettrica.
Il recupero energetico prevede di riutilizzare l'energia contenuta nei rifiuti plastici, che le deriva dal petrolio ed è interamente sfruttabile: la plastica infatti ha un potere calorifico paragonabile a quello del carbone.

Quindi, dalla plastica non più utilizzata è possibile ricavarne degli oggetti nuovi.

Ma possiamo farlo anche noi a casa! Vediamo quante infinite possibilità ci danno gli oggetti che crediamo non servano più.

Portaoggetti-portamatite

Sicuramente avrete in casa delle bottiglie di plastica che possono essere quelle dell'acqua, del latte, dei detersivi... di qualunque prodotto! Basta ritagliarle a piacere, incollarle per tenerle insieme (oppure tenerle singolarmente), un po di fantasia e potremmo realizzare questo semplice ma utile portamatite. Io l'ho messo in un tiretto (una fila di 4 bottiglie di acqua) dove avevo tutti i colori sfusi. Oltre che originale tiene bene in ordine qualsiasi cosa!

Per non parlare dei fondi di bottiglia che, tagliati all'altezza desiderata e decorati con una passamaneria lungo il bordo (si può anche decorare il fondo stesso sia con dei colori acrilici che uno spray adeguato al supporto), possono diventare utilissimi portaoggetti sia per la scrivania che dentro i tiretti per le cose più piccole. Io ne ho utilizzato qualcuno in un tiretto della cucina per i tappi e per gli elastici. Nel tiretto della scrivania come porta graffette, gomme, etc.
Sono molto utili!


Utensili vari

Con la parte superiore delle bottiglie tagliate si posso ricavare un'infinità di piccoli utensili. Per esempio, possiamo ricavare imbuti di qualunque forma e diametro (dipende dal collo della bottiglia) utili soprattutto se iniziate a fare i detersivi in casa per travasare polveri e sostanze varie. Ma anche per invasare le marmellate, e via dicendo. Con lo stesso sistema si ottengono degli utilissimi tagliapasta!

Può essere utile come campana per proteggere le piantine appena nate dalle temperature più basse della notte. Sia che abbiate un semenzaio, sia che abbiate piantato direttamente nel vaso del balcone o nel vostro piccolo orticello. Ovviamente, durante il giorno, specie se c'è sole, la campana protettiva va tolta (per evitare che formi la condensa e che faccia marcire la pianta).
Si può realizzare sia con il fondo, come nella foto quì accanto, sia con la parte superiore. E' indifferente. L'altezza poi, la scegliete voi stessi in base alle vostre necessità e a quelle della pianta da proteggere!

Portapiante

Ancora le bottiglie (pensate! solo le bottiglie quanti ri-usi possono avere!!) possono diventare dei portapiantine. Per i più esperti si può realizzare addirittura una parete con tutte le bottiglie, fissate ad un supporto, che poi verra messo a muro. Oppure decidere liberamente dove collocare ogni singola bottiglia. L'idea in foto è molto utile sopratutto per chi non ha molto spazio sui balconi o per chi vuole dare un tocco un tocco di originalità al suo orticello!


Ma, si può anche rivestire una parte inferiore di bottiglia e trasfromarlo in un grazioso portafiori. Si può utilizzare la tecnica dell'uncinetto per realizzare un "vestitino su misura" alla bottiglia. Oppure le tecniche posso essere le più varie. Con un po' di fantasia e seguendo anche il nostro gusto, ciascuno realzzerà la propria "opera d'arte"!



 
Salvadanaio



Senza commenti! Chi è riuscito a vedere in una semplice bottiglia di plastica un simpaticissimo salvadanaio merita tutta la mia ammirazione! Ovviamente ciascuno potrà decorarlo come vuole. Si può per esempio realizzare una mucca... o qualunque altro animale ci sia più simpatico.! Basta un po' di cartoncino colorato, colla ed il gioco è fatto!





Questo è solo un pallido esempio di quello che si può realizzare solo con le bottiglie di plastica! Ma ci sono ancora i tappi, le confezioni delle uova, quelle degli ortaggi...

A voi scoprire nuovi usi e, se vi fa piacere, inviatemelo pure. Sarò felicissima di pubblicarlo!

Buon lavoro a tutti!


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