giovedì 1 marzo 2012

Il Bucato

Il BUCATO

Per un bucato che sia davvero ECO il primo passo da fare (dopo la suddivisione dei capi in colorati, bianchi e scuri ed in base al tipo di sporco)  è pretrattare.

Per capi particolarmente sporchi sarà sufficiente un ammollo in acqua con percarbonato di sodio.

Ora, prima di inoltrarci nel mondo della preparazione dei detersivi fai-da-te, una panoramica sugli ingredienti contenuti nei normali detersivi che acquistiamo:

COMPOSIZIONE DEI DETERSIVI TRADIZIONALI

FOSFATI : sostanza usata per abbassare il grado di durezza dell’acqua, è un’eutrofizzante delle acque cioè favorisce una moltiplicazione esagerata di alghe con conseguente diminuzione di ossigeno e morte degli animali acquatici. Può provocare infiammazioni e irritazioni cutanee.
NTA : (acido nitrilotriacetico) surrogato dei fosfati, altamente inquinante perché si lega a metalli pesanti (mercurio, cadmio, rame etc...) e può causare mutazioni genetiche e malformazioni negli embrioni.
TENSIOATTIVI : derivati della lavorazione del petrolio e del carbone e anche della noce di cocco, sciolti in acqua favoriscono l’asportazione dello sporco. Costituiscono il sostituto chimico del sapone. Possono essere 1. anionici (velenosi per pesci e piante acquatiche) 2. non ionici (i più pericolosi in assoluto) 3. cationici (fra i tre i “meno” dannosi).
SODIO CITRATO : surrogato dei fosfati, usato nei detersivi per lavaggi fino a 60° ha una buona resa e una buona biodegradabilità.
SBIANCANTI : usati nei detersivi in polvere, agisce liberando ossigeno attraverso una reazione chimica con altri componenti aggiuntivi e quindi provocando delle “bruciature” chimiche agli indumenti.
SBIANCANTI OTTICI : non servono come sostanza lavante ma ricoprono il bucato di una sostanza che grazie ad un effetto ottico da la sensazione del “bianco più bianco”.
ENZIMI : distruggono le albumine e quindi sono usati come smacchiante anche a basse temperature, sono causa di allergie della pelle.
SALI RIEMPITIVI : usati per aumentare il volume dei detersivi in polvere però seccano gli indumenti.
AMMORBIDENTE: contengono tensioattivi cationici e anionici, candeggiante ottico e profumi sintetici. Ha il compito di mantenere “umida” la biancheria per conferirle morbidezza.
Inoltre, nei detersivi tradizionali troviamo anche profumi sintetici, antischiuma, additivi anti ingrigimento, anticorrosivi etc..


Che ne pensate? State per fare una lavatrice??
Oppure siete andati di corsa a controllare l’elenco delle sostanze velenose presenti nei vostri detersivi?

COMPOSIZIONE DEI DETERSIVI FATTI IN CASA

SAPONE IN SCAGLIE : Io utilizzo il Sapone di Marsiglia (autoprodotto) ma va bene anche quello acquistato in Erboristeria oppure nei negozi Bio. Il migliore che ho provato sino ad oggi è quello della ECOR. Il sapone si degrada in tempi brevi e si integra bene nei cicli della natura.
SODA SOLVEY : (carbonato di sodio) usato per rafforzare l’azione lavante dei detersivi a base di sapone, aggredisce lo sporco grasso), è usata anche per addolcire l’ acqua.
CENERE DI LEGNA : contiene dei sali minerali (derivanti dai metalli presenti originariamente nella legna) che, messi in acqua, sono in grado di aggredire lo sporco grasso e di facilitarne la rimozione. Possibile inconveniente : se la legna non è stata bruciata completamente possono rimanere residui carboniosi contenenti sostanze tossiche (idrocarburi aromatici cancerogeni) se ingeriti.
ACETO : contiene acido acetico in grado di sciogliere il calcare.
LIMONE : contiene acido citrico, più forte dell’acido acetico.
SALE : (cloruro di sodio) facilita l’aggregazione dei saponi aumentandone la viscosità, facilita il discioglimento dei depositi calcarei e nella lavastoviglie serve per rigenerare le resine scambiatrici di ioni .

Ovviamente vale sempre la regola di non mescolare sostanze basiche (soda solvay o cenerina) con sostanze acide (aceto o limone) perché altrimenti l’effetto pulente e detergente si annulla.

RICETTE

La “Saponata” (Pre-trattante)

Ingredienti:  250 gr. di sapone di Marsiglia
2,5 l. di acqua (meglio se distillata o piovana)

Preparazione: tagliare a pezzetti il sapone e farlo bollire nell’acqua distillata a fuoco moderato fino al completo scioglimento. Lasciare intiepidire e conservare in un barattolo di plastica.

Utilizzo : spalmato sulle macchie o sulla biancheria particolarmente sporca da mettere in ammollo prima del lavaggio in lavatrice.



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