mercoledì 6 giugno 2012

Fare la spesa

Facciamo la spesa in modo … CONSAPEVOLE!

Mi capita spesso di vedere e di sentire amici o conoscenti che vivono con una certa ansia l’appuntamento con la spesa settimanale. Sembra quasi un momento doloroso e obbligatorio al quale sottoporsi volontariamente (come andare dal dentista a levarsi un dente sapendo che ha terminato l’anestesia!!).
Bene. Mi sembra il caso che sappiate che questo atteggiamento genera uno stato d’ansia che ci fa fare la spesa in maniera frettolosa mentre ci divincoliamo tra gli scaffali del supermercato e riempiamo il carrello (che fanno sempre più grandi, non so se lo avete notato) e mentre sfrecciamo per ritirare il fatidico numero di carta al banco dei salumi (per poi accorgerci che in realtà non ci serve niente dal banco e che abbiamo ritirato il numero per far prima di qualcun altro… ci sarebbe da dire su questo!).
Naturalmente l’ansia (che ha litigato con la prudenza da tantissimo tempo e non si parlano più) ci fa rendere conto, solo una volta arrivate a casa, che abbiamo preso un sacco di roba che non ci serve (e che non sappiamo nemmeno dove mettere) mentre quello che ci serviva è rimasto comodo sullo scaffale del supermercato.

Ma per quanto tempo vogliamo andare avanti così?

Decidiamo oggi stesso di cambiare. Si può. Non è mai troppo tardi per apportare un cambiamento migliorativo nella nostra vita.

Possiamo rendere il momento della spesa settimanale un momento di SCELTA CONSAPEVOLE di quello che consumiamo, sapendo riconoscere l’offerta dove c’è; sapendo scegliere i prodotti naturali da quelli che non lo sono per niente; sapendo riconoscere e scegliere la frutta che è maturata naturalmente senza l’aiuto di nessun ormone della crescita, dello sviluppo, del ritardo … e chi più ne ha più ne metta!

E se fossimo in tanti a fare così… Quanto tempo credete che ci metterà, la grande distribuzione, a cambiare il modo stesso di rapportarsi con il consumatore? Sarà costretta ad adottare una maggiore trasparenza e chiarezza delle informazioni offerte accanto al prodotto di vendita. Sarà costretta a chiedere alla catena di distribuzione di selezionare i prodotti… Fino ad arrivare ai grandi produttori che se vorranno ancora vendere, dovranno adeguarsi alla scelta di materie prime rinnovabili, ingredienti sani, e tutto quello che il consumatore CHIEDE! Ora, la grande distribuzione ha a che fare con un consumatore consapevole che sa quello che vuole e che non accetta compromessi su quello che deve mangiare!

Per prima cosa, direi, che è molto utile fare una “ispezione” prima di fare la spesa. Prendetevi un pomeriggio in cui avete almeno un’oretta libera ed andate nel vostro supermercato. Studiatelo. Vedete come è distribuito… Leggete le etichette dei prodotti che usate abitualmente e confrontateli con altri presenti che non avete mai guardato (sia gli ingredienti, la provenienza ed il prezzo). Quando verremo a fare la spesa, andremo spedite a colpo sicuro su quello che dobbiamo prendere e sappiamo anche dove si trova. E risparmiando tempo su questo, potremo dedicare qualche minuto per esplorare nuovi prodotti.

Altra trovata GENIALE! Andate a fare la spesa “a pancia PIENA”. Eviteremo di comprare tutti quei prodotti che ci detta l’istinto ed il senso di fame e non la ragione… Impariamo anche che le marche commerciali (=sono quelle che portano il nome del Supermercato, tipo CONAD, SELEX, etc.) non sono prodotti di qualità scadente, ma spesso sono prodotti di fornitori locali a chilometro zero e che costano decisamente meno. Anche la frutta e la verdura meritano una certa attenzione. Se ci avete fatto caso, i prodotti confezionati costano quasi il doppio di quelli sfusi (per di più imballati con pellicola trasparente in vassoio di polistirolo=non biodegradabile/indifferenziabile). Quindi, armiamoci di busta e guanto e scegliamo pure quello che ci serve davvero (meglio se di stagione!!).

Ci sono alcuni negozi che vendono i detersivi BIO alla spina. Sarebbe utile anche imparare a conoscerli e usarli riducendo, in questo modo, non solo gli imballi, ma anche la quantità di inutilità che acquistiamo solo perché la pubblicità ci ha insegnato che ci occorrono 15 prodotti diversi per ogni stanza da pulire!

Un modo praticissimo per comprare solo quello che ci serve (e tutto quello che ci serve) è la banalissima LISTA DELLA SPESA. Io mi sono organizzata così: ho messo un blocco notes su un cartoncino decorato al quale ho applicato una bella calamita e l’ho sistemato sul frigorifero. Con una catenella (fatta all’uncinetto) ho appeso anche una penna. In questo modo, chiunque in casa sa dove andare a scrivere quello che è appena finito… Il blocco notes è un esempio, ma eviterei le lavagne… perché poi dovete trascrivere tutto quello che è stato segnato su un foglietto e questo potrebbe essere una perdita inutile di tempo.

Ancora qualche consiglio sulla lista della spesa: dividete il foglio in “alimentari” e “non-alimentari” in modo da avere sott’occhio quello che vi occorre man mano che passerete dagli scaffali. Ancora, non date per scontato NULLA! Scrivete anche le banalità (tipo il pane, prezzemolo, …). Potrebbe capitare che ad andare a fare la spesa sia qualcun altro in casa che, non avendo la conoscenza della “cuoca” di casa, potrebbe sicuramente non comprare il pane.

Per compilare una lista della spesa più dettagliata possibile è molto utile programmare un menù settimanale (Per esempio, io cerco di programmare il menù settimanale con quello che ho già in casa, se integro con qualcosa di diverso, o voglio provare qualcosa di nuovo, lo posso appuntare nella lista della spesa… in modo da uscire una sola volta!)

Naturalmente, a niente vale tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora se ci presentiamo a fare la spesa e chiediamo le BUSTE DI PLASTICA!!!!!!!
Se vogliamo cambiare il nostro modo di "fare la spesa" da consumatore irresponsabile a consumatore consapevole ed ecosostenibile dobbiamo prestare attenzione anche a questo aspetto.
Certo che ormai la Normativa europea EN13432 ha vietato l’uso delle buste di plastica (dal 1 Gennaio 2011) da sostituire con delle shoppers realizzate in materiale biodegradabile (bio-plastico) che si può utilizzare per differenziare l’umido. Ma è anche vero che queste buste hanno un costo.
Visto che siamo stati così bravi da preparare la lista della spesa, muniamoci per tempo delle shoppers che ci servono e portiamole con noi prima di andare al Supermercato.

Io personalmente, sapendo cucire, ho trasformato una vecchia tovaglia in 6 bustoni resistentissimi e lavabili (che dureranno a lungo). In un prossimo post, vi illustro con cartamodello le mie shoppers.
Per chi non sa cucire ed ha la possibilità di raggiungere un negozio equo-solidale, potete acquistare le shoppers in cotone scegliendo fra tantissime fantasie etniche molto belle… In alcuni Supermercati (come ad esempio LIDDL) le trovate direttamente alla Casse.

Bene. Ora che siamo attrezzati per andare a fare la spesa, prendiamo la lista e le shoppers ed entriamo nel Supermercato.

Vi consiglio di iniziare dai reparti più lontani. Per una scelta puramente commerciale e strategie di mercato che lavorano sulla nostra povera mente, ciò che serve è sempre in un luogo difficile da trovare. Il banco salumi è ben lontano dall’ingresso e se cercate il sale è nello scaffale più buio e nascosto di tutto il supermercato. Questo serve a mantenere la vostra permanenza tra gli scaffali ed indurvi, attraverso i colori e le offerte ad acquistare le cose che mai ci saremmo sognati di acquistare se non l’avessimo visto. In fondo è molto più facile che noi usciamo dal supermercato dimenticandoci le infradito colorate piuttosto che il pane!

ATTENZIONE al PREZZO e alle OFFERTE. E’ difficile capire quanto stiamo pagando se troviamo offerte tipo 3x2 oppure lo sconto del 30% applicato alla Cassa se siamo in possesso della tessera del Supermercato … e via dicendo. Non fatevi intimorire o ingannare. Guardate spediti i prezzi x kg o per lt. Le proporzioni, poi, sono presto fatte. L’esempio più banale è sulle scatolette di tonno.
Se la confezione di otto scatolette da 80gr di tonno in super offerta del giorno costa, supponiamo 5 euro, la prima cosa da fare è di andare a verificare il prezzo al kg e confrontarlo con il prezzo al kg delle altre confezioni, ad esempio, da 160gr perché potrebbero esserci sorprese. Magari il tonno che stiamo acquistando in super offerta in piccole porzioni da 80 gr in effetti ha lo stesso costo, se non superiore, dello stesso tonno acquistato in porzioni da 160gr.

Questo però non vuol dire che tutte le offerte sono una truffa, ma semplicemente che è bene sapersi districare tra tutte le varie possibilità di scelta che il mercato offre. E’ chiaro che se c’è un’offerta su un prodotto di largo consumo per la vostra famiglia, non sarò certo io a farvi capire che è importante farne scorta…!

Il CARRELLO poi lo fanno sempre più grande in modo che quando ci troviamo di fronte alla Cassa ci sembra di non aver comprato abbastanza. Rispetto ad altri il nostro è semivuoto!! Non fatevi prendere da inutili sensi di colpa… Ricontrollate velocemente la vostra lista: avete depennato tutto? Allora non vi serve altro!

Quello che vorrei comunicare con questo post, è che fare la spesa è un atto socialmente rilevante non solo dal punto di vista dell’alimentazione e del risparmio… La scelta che operiamo mettendo nel carrello un prodotto rispetto ad un altro detta le leggi del mercato. Se lo facciamo in modo consapevole, allora stiamo compiendo un atto importante per il miglioramento della società nella quale viviamo!

Tutte le nostre scelte (alimentari e non) sono costantemente monitorate dalla grande distribuzione e se noi operiamo delle scelte virtuose e con costanza, il nostro modo di “scegliere” condizionerà la scelta del mio supermercato che a sua volta condizionerà la scelta della grande distribuzione fino ad arrivare a chi produce … ed indurli a produrre con etica e rispettando certi criteri di salute e sostenibilità. Abbiamo un enorme responsabilità ed un potente strumento decisionale nelle nostre mani: il carrello della spesa!

Ed ecco come si inzia a cambiare il mondo: facendo la spesa!

Alla prossima!

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