lunedì 30 aprile 2012

I pomodori

E’ l’ora di trapiantare i POMODORI!

Se a Febbraio-Marzo avete badato a seminare i pomodori in semenzaio, vi sarete accorti che ora stanno un po’ strettini nel contenitore che ha fatto nascere le pianticelle. Se non avete seguito il post, e non avete le pianticelle vostre in casa, potete acquistare, da un vivaio di vostra fiducia, le pianticelle di pomodorini che adorneranno il vostro balcone con i loro frutti e fare direttamente il trapianto nei vostri vasi.
Prima di procedere all’acquisto delle piantine, del terriccio e dei vasi, leggete attentamente il post sulle “dimensioni dei vasi per coltivare gli ortaggi”.

La posizione dei vasi che conterranno le piante dei pomodori deve essere quanto più possibile esposta al sole.

Se avete seminato i pomodori in semenzaio all’interno della vostra casa tra febbraio e marzo fate attenzione: se le piantine hanno l’apparenza diafana e tendono ad allungare il fusto anziché allargare la chioma, stanno soffrendo la mancanza di luce. Piantine così si dicono “filate”: può sembrare bello che si allunghino e crescano rapidamente in altezza, ma non è così: quelle piantine stanno soffrendo, crescono verso l’alto perché cercano la luce. Si allungano in questa ricerca a scapito della salute e robustezza del tronco.  Una volta trapiantate queste piantine non reggeranno la troppa luce e moriranno, oppure vivranno molto stentatamente e non daranno frutti. Appena notate la tendenza delle piantine di pomodori ad allungarsi troppo mantenendo foglie e gambi diafani, intervenite immediatamente con maggiori dosi di luce.

Trapianto: Maggio è il mese migliore per trapiantare i pomodori. Io ho seminato la varietà “cigliegino” e “datterino” che a mio parere sono i più saporiti e i più versatili ed ho già provveduto in questi giorni ad effettuare il trapianto nei vasi. Per essere trapiantate, le piantine devono avere il gambo già peloso e la chioma tendente al verde scuro e non più chiaro. Per quanto riguarda il terriccio, il pomodoro non ha esigenze particolari, ma se possiamo scegliere, non deve essere torboso oppure contenere “cornunghia”. Alla base del vaso, mettete un buono strato di argilla espansa (o altro materiale simile) in modo da creare una base drenante per non far ammuffire le radici. Ora per crescere bene, le nostre pianticelle hanno bisogno di sole e acqua.

Innaffiatura: Cercate di evitare che la terra diventi completamente secca. Anche perché sarà la pianta stessa che vi dirà il suo bisogno di acqua apparendo appassita. Non spaventatevi! Basterà una bella innaffiatura ed in circa 15 minuti ritornerà bella vigorosa. Abbiate cura di non bagnare le foglie perché favorirete la formazione della peronospora e altre malattie di tipo funginee. Innaffiate 2 volte a settimana fino a fine Giugno. Da Luglio in poi, circa tutti i giorni. Non spaventatevi neppure dei ristagni idrici nel sottovaso. Il pomodoro assorbe tutta l’acqua nel giro di poche ore. Ovviamente, più piccolo è il vaso e più frequenti saranno le innaffiature.

Concimazione: Per il concime evitate quelli granulari e preferite quelli liquidi che si diluiscono in acqua da effettuare ogni tre settimane. Per essere più precisi, la concimatura dei pomodori segue tre fasi: fino a che raggiunge i 30 cm di altezza utilizzare un concime ternario equilibrato (azoto, potassio e fosforo in uguali percentuali). Fino alla comparsa dei primi frutti verdi, utilizzare un concime prevalentemente potassico. In seguito un concime prevalentemente fosforico. Per capire da soli che tipo di concime state acquistando, leggete il “titolo” riportato sulla confezione: il titolo dei concimi ternari riporta sempre tre numeri. Il primo è la percentuale di AZOTO, il secondo indica la percentuale di POTASSIO e il terzo numero indica la percentuale di FOSFORO. Esempio: il titolo 20-6-7 indica: azoto 20%, potassio 6% e fosforo 7%.

Sostegno: Se sarà necessario, per evitare che si spezzino, applicate una canna di bamboo (o altra) e legate il fusto in modo che la pianta non si spezzi con il peso dei frutti.

CURE particolari


Le parti da togliere


SFOLIATURA  - (riguarda la parte bassa della pianta) La sfogliatura ha diverse finalità. La prima, sicuramente, è quella di impedire alle foglie di venire a contatto con il terreno restando contaminate da muffe e malattie varie. Poi, favorisce la circolazione dell’aria tra le piante e per ultimo, ma non meno importante, espone quanto più possibile i frutti alla luce del sole. In questo modo i pomodori avranno un colorito ed un sapore migliori.


La cimatura
CIMATURA – (riguarda la parte alta della pianta) Il pomodoro ha un carattere molto volubile, vorrebbe fare tantissimo, ma alla fine non si preoccupa di portare a termine quello che ha cominciato! La cimatura serve per far in modo che la pianta blocchi la sua crescita infinita verso l’alto e si dedichi alla maturazione delle corone di frutti che ha già formato. Non esiste una regola ferrea su quante corone di pomodori si devono lasciare. Chi ha fretta di vedere frutti grossi, effettuerà la cimatura dopo la terza corona. Chi invece vuole frutti e produzione durevole, può lasciarne 4-5. Chi vuole sfruttare al massimo la pianta rinunciando alla grossezza dei pomodori effettua la cimatura sopra la sesta corona. Infine, chi vuol tenere la pianta di pomodoro solo a scopo ornamentale, può fare a meno di cimare il pomodoro!


I getti ascellari

GETTI BASALI e ASCELLARI – Questo intervento va eseguito più volte sulla pianta da quando la piantina raggiunge circa 20-30 cm di altezza fino alla fine del ciclo produttivo. Tutti i getti basali della pianta vanno eliminati. Nel caso dei pomodorini, si possono lasciare non più di due getti basali. In tutti gli altri casi vanno eliminati. I getti ascellari non vanno tirati, né tagliati con qualche strumento: è sufficiente l’uso delle mani. Basta spingerli lateralmente con il pollice che si staccheranno da soli.




Ed ecco una immagine che fa capire cosa sono le corone:



Non mi resta che augurarvi un Buon Raccolto! E non dimenticate di leggere il post sulle "consociazioni"!!
A breve pubblicherò un post con le foto di tutte le piante sul mio balcone.

Porzia


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