mercoledì 30 maggio 2012

Sostanze da EVITARE!

Gli ingredienti di cui fare a meno…

Dato che ormai stiamo imparando a farci i cosmetici in casa… Vediamo di approfondire la nostra conoscenza in materia cercando di capire quali sostanze sono assolutamente da evitare perché NOCIVE per la salute dell’uomo e dell’ambiente.

Vi propongo una lista sintetica che potrete stampare e portare sempre con voi quando andate a fare acquisti.

Nel frattempo vi segnalo il sito del  BIODIZIONARIO in cui, inserendo il nome dell’ingrediente elencato nel prodotto che avete in casa o che intendete acquistare, vi indica, attraverso dei bollini colorati che vanno dal rosso al verde, il grado di pericolosità.

Divertitevi a inserire gli ingredienti dei prodotti da voi usati abitualmente, considerando che un componente potenzialmente pericoloso o pericoloso può essere tollerato in qualche modo (ma mai in un prodotto che si definisce naturale!) se si trova alla fine della lista degli ingredienti (la lista infatti va a scalare: i primi componenti sono quelli presenti in percentuale più alta nel prodotto), ma non se si trova all’inizio (tra i primi sei o sette componenti).

Lista delle Sostanze DANNOSE
contenute nei Cosmetici e Detersivi/Detergenti:

Alcohol (Isopropyl): Utilizzato come solvente e denaturante (=sostanza tossica che modifica le qualità naturali di un’altra sostanza), l’alcohol si trova generalmente nelle tinture leggere per capelli, creme per le mani, dopobarba, profumi e moltissimi cosmetici. E’ una sostanza derivata dal petrolio ed è usata come solvente e antigelo. Secondo il dizionario degli ingredienti dei cosmetici, l’ingestione di questa sostanza può causare emicrania, capogiri, depressione mentale, nausea, vomito, narcosi e coma.

DEA (diethanolamine), MEA (monoethanolamine) e TEA (triethanofamine). DEA e MEA sono di solito elencate sulle etichette assieme al composto neutralizzato, così cerca nomi come Cocamide DEA o MEA, Lauramide DEA e così via. Sono composti chimici conosciuti per formare nitrati e nitrosamine (agenti causa-cancro). Sono usate quasi sempre in prodotti che fanno schiuma, inclusi bagnoschiuma, shampoo, saponi, ecc. Applicazioni ripetute di prodotti a base DEA hanno provocato una maggiore incidenza dei tumori al fegato e rene (Dott. Samuel Epstein, Univ. Illinois). All'università di Bologna dei tests hanno trovato che i TEA sono i sensibilizzatori usati più frequentemente nei cosmetici, gel, shampoo, creme, lozioni, ecc.

Coloranti: Secondo il dizionario degli ingredienti dei cosmetici, "....molti coloranti provocano sensibilità e irritazioni alla pelle..... l'assorbimento di certi colori può provocare esaurimento di ossigeno nel corpo e morte." Su una rivista: ...i coloranti che sono usati nei cibi, medicinali e cosmetici, sono ottenuti dal catrame di carbone." Ci sono molte controversie rispetto il loro uso, comunque studi sugli animali hanno dimostrato che sono quasi tutti agenti cancerogeni.Profumi: molti deodoranti, shampoo, creme solari, creme per la pelle e il corpo, prodotti per bambini contengono profumi. Molti dei componenti dei profumi sono cancerogeni o altrimenti tossici. La voce profumi in un'etichetta può indicare la presenza fino a 4000 diverse sostanze.
Quasi tutte sono sintetiche. I sintomi riportati sono: emicrania, capogiri, eruzioni cutanee, scolorimento della pelle, tosse violenta e vomito e reazioni allergiche della pelle. Osservazioni cliniche hanno dimostrato che l'esposizione a certe fragranze può avere effetti sul sistema nervoso centrale, causando depressione, iperattività, irritabilità e altri cambiamenti del comportamento.

Mineral oil: usato in molti prodotti per la cura personale, l'olio per bambini è 100% mineral oil, questo ingrediente riveste la pelle come una pellicola di plastica, disgregando la barriera naturale della pelle ed impedendo la sua capacità di respirare ed assorbire l'umidità e i nutrienti.
Come maggior organo per l' espulsione, è vitale che la pelle sia libera di liberare le tossine. Ma l'olio minerale impedisce questo processo, permettendo alle tossine di accumularsi, così da provocare acne e altre malattie. Rallentando le funzioni della pelle e il normale sviluppo delle cellule, si ottiene un suo prematuro invecchiamento.

Siliconi : I siliconi sono polimeri inorganici, la loro versatilità è data dalle caratteristiche di questa famiglia di molecole. Si tratta infatti di sostanze idrorepellenti, duttili, antistatiche, resistenti alle alte temperature, resistenti all’invecchiamento (e quindi non biodegradabili), chimicamente inerti. I siliconi rendono creme, shampoo e balsami morbidi e piacevoli al tatto ed il risultato su pelle e capelli, almeno in un primo periodo, è dei più soddisfacenti. L’epidermide appare infatti levigata e morbidissima al tatto, i capelli lisci e lucenti. Come spesso accade, però, non è tutto oro quello che luccica. E’ vero, come affermano i suoi sostenitori, che i siliconi non sono assolutamente nocivi e rivestendo i capelli o la pelle con una pellicola, li proteggono dagli agenti atmosferici e li rendono lucenti e dall’aspetto sano ma, nel lungo periodo, questi vantaggi si rivelano effimeri. I siliconi infatti producono degli effetti a breve termine entusiasmanti ma alla lunga rischiano di rovinare i capelli e le pelle.
Il capello viene rivestito da questa pellicola siliconica che non è assolutamente curativa ma copre solo gli inestetismi. Sotto di essa il capello continua inesorabilmente a rovinarsi. A lungo andare, poi, i siliconi leggeri seccano i capelli ed aiutano l’insorgere delle doppie punte. L’effetto che si ottiene con i prodotti che contengono siliconi è quindi solo e puramente estetico.
I siliconi presenti in creme, rossetti e sieri producono sull’epidermide una pellicola che la rende liscia, morbida e tirata. In poco tempo però questa diventa secca, squamosa e piena di punti neri. E’ la sua reazione normale nei confronti di una pellicola che la riveste e non la fa respirare. I siliconi, infatti, contribuiscono a cerare una specie di occlusiva sull’epidermide e l’effetto è pari a quello di una pellicola di plastica appoggiata sulla pelle.

Polyethylene Glycol (PEG): è usato negli smacchiatori per sciogliere olio e grasso. Un numero dopola scritta PEG indica il suo peso molecolare, che influenza le sue caratteristiche. Vista la sua efficacia, è utilizzato nei pulitori caustici (spray) per forno, così come lo troviamo in molti prodotti per la cura personale. Non è solo potenzialmente cancerogeno, ma contribuisce allo smantellamento della capacità della pelle di assorbire l'umidità e i nutrienti, lasciando il sistema immunitario vulnerabile.

Propylene Glycol (PG): come tensioattivo o agente imbibente e solvente, è in effetti l'ingrediente attivo negli antigelo. Non c'è differenza fra quello usato nell'industria e quello nei prodotti per la cura della persona. L'industria lo utilizza per scomporre le proteine e la struttura cellulare. Lo possiamo trovare in molti prodotti per make-up, per capelli, lozioni, dopobarba,
deo-doranti, colluttori, dentifrici ed è usato persino nell'industria alimentare. In quest'ultimo caso le avvertenze per l'uso del prodotto sono quelle di evitare il contatto con la pelle perchè il PG porta conseguenze tipo anormalità al cervello, al fegato e reni.
Non si trovano avvertenze invece su prodotti come deodoranti, dove la concentrazione è maggiore che in molte applicazioni industriali.

Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES): usati come detergenti e tensioattivi, questi composti affini si trovano negli shampoo per auto, nei prodotti per pulire i pavimenti dei garages e negli sgrassatori dei motori, sia come ingredienti principali ampiamente usati nei cosmetici, dentifrici, balsamo per capelli, e in circa il 90% degli shampoo e prodotti che schiumano. Il Journal of the American College of Toxicology dichiara che il SLS danneggia la formazione degli occhi nei giovani, causando danni permanenti e irritazioni ed è legato alla formazione della cataratta. Altri ricercatori ne hanno messo in evidenza la pericolosità, dato che può danneggiare il sistema immunitario e, quando unito a altre sostanze chimiche, può essere trasformato in nitrosamine, una classe di potenti cancerogeni che provocano l'assorbimento da parte del corpo di nitrati, molto di più che mangiando alimenti da questi contaminati.
E' stato dichiarato uno dei più pericolosi fra tutti gli ingredienti dei prodotti per la cura della persona. Penetrando attraverso la pelle manterrà dei livelli residui nel cuore, fegato, polmoni e cervello.Urea (Imidazolidinyl) e DMDM Hydantoin: sono due dei molti conservanti che
rilasciano formaldeide. Secondo la Mayo Clinic, la formaldeide può irritare l'apparato respiratorio, causare reazioni alla pelle e innescare palpitazioni cardiache. Inoltre può causare dolori articolari, allergie, depressione, emicranie, dolori al petto, infezioni agli orecchi, fatica cronica, capogiri, perdita di sonno, asma, può aggravare la tosse e raffreddori. Altro possibile effetto della formaldeide è l'indebolimento del sistema immunitario e il cancro. Ingredienti che rilasciano formaldeide sono molto comuni in quasi tutte le marche di prodotti per la pelle, il corpo e i
capelli, antitraspiranti e lacca per unghie.

Triclosan: l'ultima mania nell'arsenale delle sostanze chimiche antibatteriche, che troviamo nei detergenti, detersivi liquidi per piatti, saponi, deodoranti, cosmetici, lozioni, creme e persino dentifrici. E' stato registrato come pesticida, assegnandogli un alto indice di rischio per la salute umana e l'ambiente. La sua struttura molecolare e la formula chimica sono simili a quelle di una delle sostanze più tossiche esistenti: la diossina. Il processo di fabbricazione del triclosan può produrre diossina, la quale ha un enorme grado di tossicità, parti per trilioni (mille miliardi): una goccia diluita in 300 piscine olimpioniche!! Il triclosan appartiene ad una classe di sostanze chimiche sospettate di provocare il cancro. Esternamente può provocare irritazioni alla pelle. Internamente, può portare a sudori freddi, collasso circolatorio, convulsioni, coma e morte. Se accumulato nei grassi corporei fino a livelli tossici, danneggia il fegato e i polmoni, può causare paralisi, sterilità, soppressione delle funzioni immunitarie, emorragie al cervello, diminuzione della fertilità e funzioni sessuali, problemi cardiaci e coma. Usare il triclosan giornalmente dai prodotti per la casa fino a saponette per bambini e dentifrici, può essere quanto meno imprudente.Aluminium: c'è un significativo e provato orientamento nei riguardi dell'incidenza del morbo di Alzheimer fra gli utilizzatori (di lungo termine) di antitraspiranti a base di aluminium.
Viene usato normalmente come
disinfestante nei parchi e nei giardini delle città italiane e sicuramente viene impiegato anche nella nostra provincia. Si tratta del Clorpirifos, un pericolosissimo pesticida che causa ipereccitazione del sistema nervoso, soprattutto nei bambini. Il potente veleno, vietato negli Usa, è invece molto diffuso in Italia per la cura del verde (è presente nei comuni disinfestanti) e per il trattamento di frutta e verdura. Legambiente, denunciandone la nocività, chiede ai sindaci italiani di vietare l'uso del pesticida almeno nei parchi pubblici e nelle coltivazioni di prodotti alimentari.
Nonostante ciò anche le marche maggiori continuano ad usare aluminium come ingrediente principale.Mercurio : L’uso del mercurio nel mascara è pericoloso per la salute del nostro organismo. Con questa motivazione il Minnesota è stato il primo Stato americano a vietarne l’impiego come conservante nei cosmetici

Parabeni: conservanti presenti nei cosmetici e nei prodotti per bambini.
Sono presenti sulle etichette come:
metyl-,
ethyl-,
butyl-,
propyl- paraben
Queste sostanze sono seriamente sospettate di essere cancerogene. I parabeni fanno parte di un vasto gruppo di sostanze chimiche denominate xenoestrogeni o "disruttori ormonali", sostanze estranee all'organismo capaci di imitare gli estrogeni, che sono potenti stimolanti della crescita e della trasformazione maligna delle cellule mammarie. Come altri xenoestrogeni, i parabeni una volta nei tessuti umani possono rimanervi per decenni, agire indisturbati e provocare malattie a distanza di 20-30 anni. Alcuni studiosi sono convinti che l'enorme presenza di xenoestrogeni nell'ambiente e nella catena alimentare sia una delle cause del tumore alla mammella (aumentato negli ultimi decenni), delle cisti ovariche, dell'endometriosi, dell'infertilità delle coppie (1 coppia su 5 ha problemi di fertilità e nel 50% dei casi l'origine è maschile) e del cancro ai testicoli (aumentato del 3% negli ultimi anni).
La cosa raccapricciante è che si trovano anche in molti prodotti cosiddetti "naturali" o spacciati per "ecologici". I parabeni sono nelle creme per il viso, negli struccanti, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei dentifrici e negli shampoo. Molti prodotti per bambini li contengono. Sono anche nelle creme solari e nei doposole. Un recente studio giapponese ha dimostrato che con l'esposizione alla luce UV del sole, i parabeni accelerano l'invecchiamento della pelle.
E' incredibile, ma l'industria del cosmetico finanzia la ricerca contro il cancro alla mammella e nello stesso tempo fa soldi vendendo prodotti che contengono sostanze che il cancro probabilmente lo provocano.
I parabeni sono legalmente autorizzati nell'Unione Europea e l'industria cosmetica giura sulla loro innocuità. Purtroppo, dagli allarmi dei ricercatori ai provvedimenti restrittivi spesso passano decenni. Gli interessi economici e politici sono sempre enormi. La storia recente è piena di sostanze chimiche (farmaci, pesticidi, insetticidi, additivi alimentari, ecc.) che sono state immesse sul mercato come innocue e poi dopo anni vietate perché risultate tossiche o cancerogene. Riflettete sui parabeni......
 Ecco una breve lista da portare sempre con sé, in modo da poterla consultare velocemente ogni volta che si sta per acquistare un prodotto cosmetico :


  1. Petrolati: petrolatum -paraffinum liquidum -vasellina -mineral oil

  1. Siliconi: quasi tutte le cose che finiscono in -one, -thicone oppure -siloxane (es. dimethicone)

  1. Cocamidi DEA, MEA, TEA e MIPA

  1. tutti i numeri dispari (nell'ottanta per cento dei casi sono sostanze da pallino rosso)

  1. i PEG e PPG

  1. l'EDTA (es. tetrasodium EDTA)

  1. il Triclosan, DMDM hydantoin, imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea, formaldheyde, methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone, sodium hydroxymethylglycinate.

  1. Chlorexidine

  1. Nonoxynol o poloxamer

  1. i C seguiti da un numero dispari sono sintetici, come pure iso- -poi i -trimonium e i –dimonium

  1. Isopropyl miristate

  1.  Isopropyl palmitate

  1.  SLS (sodium lauryl sulfate)

  1. I Parabeni: metyl-,ethyl-,butyl-,propyl-paraben carbomer, carbonpol.

Alla Prossima. Porzia.

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