lunedì 12 marzo 2012

Perchè una pianta ...muore

Perchè una pianta... muore.

A volte, non riusciamo a capire perchè nonostante tutte le nostre cure e premure per coltivare una pianta, quest'ultima non ricambia le nostre attenzioni crescendo sana e vigorosa. Forse perchè, come nella vita di tutti i giorni, crediamo di dare le giuste attenzioni ed giusto amore ad ogni cosa... ma forse non era quella l'attenzione che voleva...

Le piante ci parlano e ci chiedono quello di cui hanno bisogno con un linguaggio figurativo. E' il loro modo di farci capire di cosa necessitano.

Ad esempio, una pianta per esprimere la carenza nutritiva mostra dei segnali che dobbiamo imparare a conoscere.
Se lo stelo è piccolo e sottile e le foglie ingialliscono, la pianta ti sta dicendo che ha bisogno di azoto.
Se non si formano i semi ed ingialliscono le foglie che si trovano in basso mentre le altre sono verdi, ti sta dicendo che è in atto una mancanza di fosforo.
Quando i boccioli cadono, le foglie degli alberi che portano frutto muoiono ed in generale la radice si presenta poco sviluppata, ti sta chiedendo calcio.
Se gli steli ed i rami sono deboli,  le foglie tendono ad ingiallire ai margini e le venature sono scure, la pianta ha bisogno di potassio.
Se le foglie sono anemiche, la pianta ti sta chiedendo il magnesio.
Se presenta steli corti e foglie deboli e poco colorite, necessità di ferro.
Se un ortaggio cresce con difficoltà, se notiamo la presenza della ruggine rossa, se le cipolle sono pallide, ti stanno chiedendo rame.
Se le foglie sono maculate e attaccate dalla necrosi, se la pianta non resiste alle malattie e i fiori e i frutti durano molto poco, oppure ha difficoltà a germinare e a maturare, la pianta ti sta dicendo che ha bisogno di manganese.
Se ha foglie piccolissime che si macchiano, se gli alberi perdono tropppo presto le foglie, ti sta dicendo che ha bisogno di zinco.
Se è attaccata da malattie crittogramiche, necessita di silicio.
Se le foglie muoiono durante la germinazione, ti sta chiedendo lo zolfo.

E' bene sapere che ci sono delle piante spontanee che possiamo utilizzare se facciamo compost che forniscono questi elementi nutrivi. Possiamo mettere quindi nella nostra compostiera le seguenti piante.
Il tarassaco è ricco di calcio, le foglie della robinia formano azoto e concimano nella carenza di calcio. L'acetosa è ricca di calcio, fosforo, magnesio, silice. Il rafano fornisce calcio e la camomilla lo zolfo, i cactus il calcio, l'equiseto acido silicico. L'achillea rifornisce di potassio, calcio, acido silicico, l'ortica calcio e ferro. La cipolla è ricca di acido silicico e calcio...

Per tenere a bada le muffe si possono preparare delle soluzioni in casa.

INFUSO DI AGLIO: 32 gr di bulbi e 5 lt di acqua. Far bollire l'acqua, mettere i bulbi in infusione per 5 minuti. Filtrare il liquido ottenuto. Si usa direttamente così.

MACERATO DI EQUISETO: 150 gr di equiseto e 10 lt di acqua. Far bollire l'equiseto (si acquista in erboristeria) nell'acqua. Dopo l'ebollizione si diluisce nella proporzione di 1:5 e si lascia macerare per 15 giorni. Poi si filtra e si diluisce nuovamente nella proporzione di 1:5. Il macerato di equiseto oltre che a rafforzare le piante deboli contiene silice, calcio, zolfo, sodio, potassio e magnesio.
 
Ortica

In primavera ritroveremo l’ortica negli angoli incolti di un orto, lungo i fossati, vicino al compost, a ridosso di macerie, anche lungo i binari del treno, in qualche angolo di un parco di un giardino pubblico, prima del taglio dell’erba, e allora vale la pena di raccoglierla prima della fioritura per preparare macerati e decotti per curare le altre piante.


Ortica
Il macerato si prepara possibilmente in un recipiente di argilla, di smalto, di legno, o di vetro ma non di metallo o di plastica. Sull’erba secca o fresca (porzioni con erba fresca: 1 Kg di pianta e 10 litri di acqua, con erba secca 200 grammi di pianta e 10 litri di acqua), si versa l’acqua, la bocca del recipiente si copre con qualche griglia perché non ci cadano dentro animali o altro materiale , e dopo tre giorni inizia la fermentazione che dura almeno quindici giorni.
Sarà pronta quando non ci sarà più schiuma e sarà scura. Durante la fermentazione si gira il preparato durante il giorno per ossigenarlo e, per evitare che l’acqua trasbordi durante la fermentazione, si dovrebbe evitare di riempire il recipiente fino all’orlo. I macerati sono puzzolenti e per smorzare un po’ l’odore da stalla aggiungere cenere (se ne abbiamo), o farina di alghe e un po’ di valeriana in gocce.
Quando il preparato è pronto filtrarlo prima di irrorarlo. E’ bene porre il recipiente col preparato in fermentazione in un luogo caldo per favorire la stessa.
Uso: diluito dieci volte irrorato sul terreno dall’inizio della primavera i poi, in questo modo viene concimato il terreno e previene malattie e parassiti, diluito venti volte viene usato alla base della pianta per stimolarne la crescita oppure dato direttamente sulle piante per allontanare afidi e parassiti, per curare le malattie degli alberi da frutto, la peronospora, i marciumi e le muffe (le gelate però devono essere finite per poterlo irrorare , e poi si dà tre giorni di seguito più volte al giorno e in seguito ogni quindici giorni). Il macerato non ancora maturo dopo 24 ore si può già dare sulle piante per difenderle dagli afidi.
Data sulle foglie delle piante l’ortica ravviva il colore, ma in generale l’ortica aiuta le piante a superare quella malattia che è la clorosi, cioè l’ingiallimento delle parti verdi dovuto alla scomparsa della clorofilla , e quindi rafforza e stimola la crescita delle piante. E’ bene ricordare che le irrorazioni sulle foglie non si fanno col sole perché si rischia di bruciare le foglie , si fanno periodicamente e regolarmente (per esempio negli stessi orari) e badare che i macerati maturi siano ben diluiti per evitare di bruciare le radici delle piante.



Origano
L’origano in infuso (1 Kg di pianta fresca per 10 Kg di acqua, 100 grammi per 10 litri di acqua) diluito tre volte per irrorazioni sulla pianta in tarda primavera per difenderla dalla cocciniglia. L’infuso si fa come il the, versando l’acqua bollente sull’erba e lasciarla per 5 minuti e poi colarla. Tutte le piante aromatiche in infuso allontanano le formiche, profumiamo di origano il loro passaggio!

Il Tarassaco
Issopo
(1 Kg di pianta fresca per 10 litri di acqua, 100 grammi di pianta secca per 10 litri di acqua) diluito tre volte evita l’invasione delle nottue (farfalle).

Tarassaco
( 1 Kg di pianta fresca per 10 litri di acqua, 2 etti per 10 litri) pianta e fiore senza diluizione in infuso o macerato stimola la crescita delle piante.



Aglio e cipolla

(75 grammi in un litro di acqua di bulbi tritati) non diluito e in infuso curano malattie fungine, allontanano gli acari, i ragni rossi e la mosca della carota.

Assenzio
(300 grammi in 10 litri di acqua fresca, 50 grammi in 10 litri se è secca), in infuso diluito tre volte allontana gli afidi i parassiti degli ortaggi (dei piselli per esempio) e la mosca del cavolo, del ciliegio, della carota e della cipolla.

Ma la migliore cura è una corretta consociazione, e cioè coltivare le piante insieme a quelle a loro affini.


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